
Fiscalità · Consigli
Il commercialista non basta: cosa deve fare il freelancer forfettario da solo (e cosa no)
Team Freelancy · 6 settembre 2026 · 9 min di lettura
È il 10 luglio. Arriva un'email dal commercialista con un PDF: "F24 in scadenza il 20, importo 6.840 €". Nessun preavviso dal tuo commercialista forfettario. Tu guardi il conto, poi il PDF, poi scrivi nel gruppo dei colleghi: "ma non doveva dirmelo prima?".
Risposta corta: no, non era compito suo. Commercialista forfettario, cosa fa davvero: è la cosa che nessuno ti spiega quando apri la partita IVA, insieme a cosa resta a te. Non è un articolo contro i commercialisti. È la divisione dei compiti che nessuno mette per iscritto.
In breve
- Il commercialista fa: dichiarazione dei redditi (quadro LM), saldo e acconti, F24, comunicazioni con Agenzia delle Entrate e INPS, consulenza sulle scelte (regime, codice ATECO, 5% o 15%).
- Il commercialista non può sapere a marzo quanto hai incassato, controllare che i soldi delle tasse siano ancora sul conto o seguire la soglia degli 85.000 € in tempo reale. Vede i tuoi numeri una volta l'anno.
- Costa tra 400 e 1.000 € l'anno; online tra 320 e 500 €.
- La tua parte: 10 minuti al mese, un pomeriggio a gennaio.
In questo articolo
Cosa fa il commercialista per un forfettario
Il forfettario è il regime con meno adempimenti che esista (li fissa la Legge 190/2014): niente IVA, niente ritenuta d'acconto, una dichiarazione l'anno. Il lavoro del commercialista si concentra in pochi momenti, dove però sbagliare costa caro.
La dichiarazione dei redditi
Compila il quadro LM del modello Redditi: ricavi incassati, coefficiente di redditività, contributi INPS dedotti, imposta sostitutiva. È il pezzo per cui lo paghi.
Saldo, acconti e F24
Calcola il saldo dell'anno prima e gli acconti di quello in corso, prepara gli F24, ti dice quanto e quando pagare. Le date del 2026: 20 luglio e 30 novembre. Il meccanismo lo spieghiamo in acconti di luglio e novembre: perché arrivano "a sorpresa".
Le comunicazioni
Apertura e variazioni della partita IVA, iscrizione alla Gestione Separata, risposte alle lettere dell'Agenzia delle Entrate.
La consulenza sulle scelte
Forfettario o ordinario, quale codice ATECO, se hai diritto al 5% o stai al 15%. Decisioni che valgono migliaia di euro e si prendono una volta. È la parte del suo lavoro che vale di più e che meno persone usano.
La fatturazione elettronica, se gliela deleghi
Molti studi la includono nel prezzo: tu mandi i dati, loro emettono. Comodo, con un effetto collaterale: diventa l'unico che sa quante fatture hai fatto.
Cosa non fa (e non può fare)
Qui sta il malinteso. Il commercialista lavora sui numeri chiusi: anno finito, fatture incassate, contributi versati. I numeri aperti dell'anno in corso non li ha. Quindi non può:
- Sapere a marzo quanto hai incassato da gennaio.
- Dirti se stai spendendo i soldi che a luglio servono per INPS e imposta.
- Ricordarti la fattura del progetto chiuso a maggio che non hai mai emesso.
- Dirti se un cliente ti rende o se ci lavori in perdita.
- Sollecitare chi non paga.
- Tenere il conto della soglia degli 85.000 € mentre ci ti avvicini.
Chi ha costruito Freelancy per due anni ha sentito il commercialista due volte l'anno: a gennaio per mandargli le fatture, a giugno per ricevere l'F24. Il commercialista faceva bene il suo lavoro. Ma a settembre nessuno dei due sapeva quanto fosse stato incassato davvero: lui perché le fatture le avrebbe viste a gennaio, l'altro perché emesse e pagate erano due liste che nessuno teneva allineate. La risposta è stata un foglio Excel con quattro colonne. Quel foglio è diventato Freelancy.
"Il commercialista ci pensa"
È la frase che precede le peggiori sorprese di luglio. Il commercialista pensa alla dichiarazione. Ai soldi per pagarla pensi tu, mese per mese, non il 18 luglio. Il numero esatto è in quanto mettere da parte per le tasse ogni mese.
La tabella: chi fa cosa
Quasi ogni discussione con il commercialista nasce da una riga di questa tabella che uno dei due pensava fosse dell'altro.
| Attività | Commercialista | Tu |
|---|---|---|
| Dichiarazione dei redditi (quadro LM) | La compila e la invia | Gli mandi i dati, ordinati |
| Calcolo di saldo e acconti | Lo fa | Controlli che tornino con i tuoi incassi |
| F24 | Li prepara | Li paghi, con soldi che hai già |
| Comunicazioni con Agenzia delle Entrate e INPS | Le gestisce | Gli giri le lettere che ricevi |
| Regime, codice ATECO, 5% o 15% | Ti consiglia | Decidi |
| Fatturazione elettronica | Solo se gliela deleghi | Altrimenti tu, con un software |
| Quanto hai incassato finora quest'anno | Lo vede a gennaio | Lo sai tu, ogni mese |
| Mettere via i soldi delle tasse | Non lo fa | Il giorno che incassi |
| Fatture da emettere e dimenticate | Non le vede | Le controlli tu |
| Chi paga in ritardo e solleciti | Non lo fa | Tu |
| Soglia 85.000 € in corso d'anno | La scopre a gennaio | La segui tu, da settembre in poi |
| Se un cliente ti rende | Non lo sa | Tu, con ore e incassi |
Le prime sei righe sono il suo mestiere. Le ultime sei non servono a nessun ente: servono a te, per non scoprire a luglio quanto hai guadagnato l'anno prima.
Quanto costa un commercialista per un forfettario
Fasce indicative, dai listini pubblici a settembre 2026. Il prezzo dipende dal numero di fatture, dalla fatturazione elettronica inclusa o no e da quante volte puoi scrivergli senza sentirti in colpa.
| Tipo | Costo annuo | Cosa aspettarti |
|---|---|---|
| Studio tradizionale | 400-1.000 € (tipico 700-800 €) | Una persona che ti conosce, tempi di risposta variabili |
| Servizi online (Fiscozen, Quickfisco, FlexTax e simili) | 320-500 € | Portale, scadenze in app, meno margine per i casi particolari |
Secondo noi la differenza tra 400 e 800 € non sta nel quadro LM, uguale per tutti. Sta nella consulenza: la soglia, il passaggio all'ordinario, un cliente estero. Se non fai mai domande, paga poco. Se le fai, i 300 € in più sono i meglio spesi dell'anno.
Le 5 domande da fare prima di firmare
Per email, così hai le risposte scritte.
1. "Se ti scrivo, entro quanto mi rispondi?"
Non ti serve una risposta in un'ora. Ti serve sapere se è un giorno o due settimane.
2. "Usi un portale o lavoriamo via email?"
Nessuna delle due è sbagliata. Ma "mandami le fatture per email" a gennaio vuol dire 40 allegati e tre giorni di ping pong.
3. "Mi avvisi tu delle scadenze, o devo ricordarmele io?"
La più importante. Alcuni mandano l'F24 dieci giorni prima, altri il giorno prima, altri aspettano che glielo chieda tu. Vanno bene tutte e tre, purché tu lo sappia il giorno che firmi.
4. "Come mi passi i dati a fine anno?"
Ti serve un prospetto con ricavi, reddito imponibile, INPS, imposta, saldo e acconti. Se la risposta è "ti mando gli F24", è poco. Se non sai leggere quei numeri, parti da quanto ti resta davvero in forfettario.
5. "Cosa succede se supero 85.000 € a settembre?"
La risposta la sai già (tra 85.000 e 100.000 € esci l'anno dopo; sopra 100.000 € esci subito, con l'IVA dovuta dalla fattura che supera). Serve per sentire come risponde. Se dice "vediamo a gennaio", a gennaio è tardi. I dettagli sono in cosa succede se superi 85.000 € in forfettario.
La routine mensile da 10 minuti
La tua parte è questa. Primo giorno lavorativo del mese, conto aperto, elenco fatture davanti.
| Cosa guardi | Cosa fai | Tempo |
|---|---|---|
| Fatture incassate nel mese appena finito | Le segni pagate, con la data di incasso: è quella che conta | 3 min |
| Quanto hai messo via | Sposti il 30% degli incassi sul conto tasse, se non l'hai già fatto | 2 min |
| Fatture da emettere | Progetti chiusi o canoni scaduti senza fattura: li fatturi oggi | 3 min |
| Ricavi incassati da gennaio contro 85.000 € | Da settembre, proiezione a fine anno | 2 min |
Dieci minuti, dodici volte l'anno. In cambio, a luglio apri l'F24 sapendo già la cifra.
Cosa mandare al commercialista, e quando
Una volta l'anno, a gennaio, in un solo invio. Non 40 PDF sfusi, non "ti mando le ultime tre" a marzo. Il pacchetto:
- L'elenco delle fatture con numero, cliente, importo e data di incasso. Quelle non incassate al 31 dicembre, a parte: vanno nell'anno dopo.
- Gli F24 pagati nell'anno: i contributi versati sono l'unica deduzione che hai.
- I bolli da 2 € sulle fatture sopra 77,47 €, se non li tiene già lui.
- Una riga con le novità: un cliente estero, un lavoro da dipendente, un cambio di attività.
Gli errori che vediamo più spesso
Mandare le fatture "sfuse", a marzo
Le riordina lui, ci mette tre ore, e il tempo lo paghi tu, in parcella o in attenzione.
Come lo facciamo in Freelancy
La sezione Finanza tiene i ricavi incassati progressivi (non quelli fatturati), l'accantonamento del mese e la soglia degli 85.000 € con la proiezione a fine anno. A gennaio l'elenco delle fatture con le date di incasso è già lì, ordinato: lo giri al commercialista in un'email sola invece di 40 PDF.
Dargli le fatture emesse invece di quelle incassate
Il forfettario è a cassa. Se non gli dici quali fatture sono state pagate entro il 31 dicembre, dichiara ricavi che non hai ancora incassato. Paghi INPS e imposta su soldi ancora sul conto del cliente.
Non chiedere niente finché non arriva l'F24
A giugno ha cento clienti nella tua situazione. "Più o meno quanto sarà il saldo?" a marzo ha una risposta utile. Il 15 luglio ha una risposta e basta.
Scoprire a gennaio di aver superato la soglia
Succede a chi delega tutto. Il commercialista la vede quando chiude l'anno, e a quel punto ha deciso il calendario. Sopra 100.000 € è peggio: l'IVA sull'ultima fattura non l'hai chiesta al cliente.
Domande frequenti
In forfettario posso fare da solo, senza commercialista?
Tecnicamente sì. Secondo noi no: risparmi 400-800 € l'anno, e un errore sugli acconti o sul requisito del 5% costa di più, e lo scopri anni dopo.
Il commercialista è obbligato ad avvisarmi delle scadenze?
No, dipende da cosa avete concordato. Chiediglielo per iscritto (domanda 3). Le date del 2026 intanto segnatele tu: 20 luglio per saldo e primo acconto, 30 novembre per il secondo.
Quante volte l'anno dovrei sentirlo?
Tre volte: gennaio per l'anno chiuso, marzo per una stima di saldo e acconti, settembre se sei vicino alla soglia o vuoi cambiare qualcosa dall'anno dopo.
Se cambio commercialista, cosa devo portarmi via?
Dichiarazioni passate, F24 pagati, elenco fatture con date di incasso. Se faceva lui la fatturazione elettronica, chiedigli l'export prima di dirgli che vai via. E cambia in autunno, non a giugno.
Aggiornato al 5 settembre 2026. Fonti: Legge 190/2014 (adempimenti del regime forfettario); fasce di prezzo da listini pubblici dei commercialisti online, settembre 2026 (indicative, possono cambiare). Questo articolo è una guida pratica, non una consulenza fiscale: la divisione dei compiti va concordata con il tuo commercialista per il tuo caso.
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