Forfettario 2027: cosa cambia davvero (e cosa per ora è solo un'ipotesi)

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Forfettario 2027: cosa cambia davvero (e cosa per ora è solo un'ipotesi)

Team Freelancy · 11 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Il forfettario 2027 parte con un equivoco. Ogni autunno esce un titolo che dice "forfettario fino a 100.000 euro", qualcuno lo gira nel gruppo WhatsApp dei freelancer e in un pomeriggio metà dei messaggi è "quindi l'anno prossimo posso fatturare di più?". Per ora le cose stanno così: una norma che cambia da sola il 1° gennaio, di cui quasi nessuno parla, e una proposta di cui parlano tutti ma che non è ancora legge.

Qui mettiamo in ordine le due cose. Questa pagina la aggiorniamo a ogni passaggio della manovra, fino al testo in Gazzetta Ufficiale.

Stato all'11 ottobre 2026

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 ottobre il Documento programmatico di finanza pubblica, la cornice dei conti. Il disegno di legge di bilancio 2027 va presentato al Parlamento entro il 20 ottobre e approvato entro il 31 dicembre. Ad oggi nessuna norma nuova sul forfettario è stata approvata.

In breve

  • Se non arriva una proroga, dal 2027 il limite per chi ha anche un lavoro dipendente o una pensione torna da 35.000 a 30.000 €, e si guarda a quanto hai preso nel 2026.
  • La soglia dei ricavi resta 85.000 €. Portarla a 100.000 € è una proposta del Governo, legata a un negoziato con l'Unione europea sull'IVA.
  • Imposta al 15% (5% i primi cinque anni), coefficienti di redditività e uscita tra 85.000 e 100.000 € restano come sono.
  • L'aliquota INPS della Gestione Separata 2027 si conosce a inizio anno con la circolare INPS: nel 2026 è il 26,07%.
  • Prima di dicembre: controlla il tuo reddito da dipendente 2026 e non decidere niente sulla base dei 100.000 €.

Il limite per chi ha uno stipendio: da 35.000 a 30.000 €

Per restare nel forfettario non basta stare sotto gli 85.000 € di ricavi. Tra i requisiti c'è anche un tetto ai redditi da lavoro dipendente e da pensione dell'anno prima. La regola base è 30.000 €. La Legge di bilancio 2025 l'aveva alzata a 35.000 € per il 2025, e la Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) l'ha confermata a 35.000 € per il 2026.

Per il 2027 nessuna legge l'ha prorogata. Quindi, se la manovra non interviene, dal 1° gennaio 2027 il limite torna da solo a 30.000 €. È il cambiamento più concreto del forfettario 2027, ed è quello di cui si parla meno, perché non serve una legge nuova perché accada: serve una legge nuova perché non accada.

Chi riguarda

Chi ha la partita IVA in forfettario e nel 2026 ha anche avuto un lavoro dipendente o una pensione, con un reddito tra 30.000 e 35.000 €. Il controllo si fa sul reddito dell'anno precedente: per restare forfettario nel 2027 conta quanto hai preso da dipendente nel 2026.

Reddito da dipendente o pensione nel 2026Forfettario nel 2027 senza prorogaForfettario nel 2027 con proroga a 35.000 €
fino a 30.000 €sìsì
tra 30.000 e 35.000 €no, passi all'ordinariosì
oltre 35.000 €nono

Il limite non si applica se il rapporto di lavoro dipendente è finito nel 2026 e non ne hai avuti altri. E conta il reddito fiscale, quello del CU, non lo stipendio netto che vedi sul conto.

Il caso più delicato

Lavori da dipendente part-time o hai cambiato lavoro a metà anno, e nel 2026 arrivi a 32.000 €. Senza proroga, nel 2027 la partita IVA esce dal forfettario: IVA in fattura, IRPEF a scaglioni sul reddito vero, contabilità diversa. Non è un dramma, ma va preparato con il commercialista prima di gennaio, non dopo.

La soglia a 100.000 €: a che punto è

L'idea è portare il tetto dei ricavi del forfettario da 85.000 a 100.000 €, sempre con l'imposta al 15%. L'8 settembre 2026 il ministro dell'Economia ne ha parlato come di una possibilità, legandola a un negoziato con l'Unione europea. Fino a quando non c'è un testo approvato, il limite resta 85.000 €.

Il nodo è l'IVA. Il forfettario non applica l'IVA perché usa la franchigia per le piccole imprese prevista dalla direttiva europea sull'IVA, e la direttiva (modificata dalla 2020/285) consente agli Stati di esonerare dall'IVA chi sta sotto gli 85.000 € di volume d'affari. Alzare il forfettario a 100.000 € senza un via libera europeo vorrebbe dire separare le due cose: imposta piatta fino a 100.000 €, ma IVA dovuta sopra gli 85.000 €. È uno dei motivi per cui la proposta si discute da anni senza diventare legge.

In pratica: oggi tra 85.000 e 100.000 € resti forfettario fino al 31 dicembre ed esci dall'anno dopo; sopra 100.000 € esci subito. Lo spieghiamo nel dettaglio nella guida su cosa succede se superi la soglia del forfettario. Se sei vicino, il calcolatore della soglia ti fa la proiezione a fine anno sugli incassi veri.

Cosa non cambia

RegolaOggiNel 2027
Soglia dei ricavi85.000 €85.000 €, salvo novità della manovra
Uscita dal regimetra 85.000 e 100.000 € dall'anno dopo, sopra 100.000 € subitouguale
Imposta sostitutiva15%, 5% per i primi cinque anniuguale
Coefficienti di redditività78% professioni, 67% altre attivitàuguali, ancora sui gruppi ATECO 2007
Contributi INPS Gestione Separata26,07% nel 2026si conosce a inizio 2027 con la circolare INPS
Fattura elettronicaobbligatoria per tutti dal 2024uguale

I numeri che decidono quanto ti resta in tasca sono quindi gli stessi del 2026. Se vuoi rifare i conti, la guida su quanto ti resta netto in forfettario li fa a 30.000, 50.000 e 80.000 €, e il calcolatore del netto li fa sui tuoi.

Le scadenze del 2027

Nel 2027 paghi il saldo delle tasse 2026 e gli acconti 2027. Di norma il saldo e il primo acconto si versano entro il 30 giugno (nel 2026 il termine è slittato al 20 luglio per decreto), il secondo acconto entro il 30 novembre. Le proroghe arrivano di solito in primavera: le segnaliamo qui quando escono.

Se sei al primo anno di partita IVA nel 2026, il 2027 è l'anno in cui arriva tutto insieme: saldo del primo anno più acconti del secondo. Lo spieghiamo nella guida agli acconti di giugno e novembre.

Come lo facciamo in Freelancy

In Finanza → Fiscale imposti coefficiente, aliquota e Gestione Separata una volta. Da lì vedi quanto mettere da parte a ogni incasso e la soglia degli 85.000 € con la proiezione a fine anno. Se la manovra cambia i numeri, aggiorniamo i calcoli per tutti.

Cosa fare prima di dicembre

  1. Se hai anche uno stipendio, somma il reddito da dipendente 2026 (cedolini fino a dicembre, o il CU quando arriva). Se sei tra 30.000 e 35.000 €, parlane subito con il commercialista e segui la manovra.
  2. Se sei vicino agli 85.000 €, ragiona sugli 85.000 € di oggi, non sui 100.000 € di cui si parla. Una fattura incassata a dicembre o a gennaio cambia l'anno in cui conta.
  3. Metti da parte come sempre: le percentuali del 2027 sono quelle del 2026 finché non esce altro.
  4. Diffida dei titoli: "approvato" sui giornali spesso vuol dire "approvato dal Consiglio dei ministri", cioè la proposta. Conta il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Gli errori che vediamo più spesso

Contare sui 100.000 € prima che siano legge

Chi accetta lavori pensando di poter arrivare a 95.000 € restando forfettario rischia di uscire dal regime l'anno dopo, con un aumento di tasse che non aveva messo in conto.

Dimenticare il limite per chi ha uno stipendio

Il tetto dei 35.000 € scade da solo. Chi ha un contratto da dipendente e una partita IVA in forfettario se ne accorge spesso solo in primavera, quando il commercialista prepara la dichiarazione.

Guardare lo stipendio netto

Il limite riguarda il reddito da lavoro dipendente, cioè la cifra del CU, non quello che arriva sul conto. Con 2.000 € netti al mese si può essere già oltre i 30.000 €.

Domande frequenti

Nel 2027 il forfettario arriva a 100.000 €?

Per ora no. È una proposta per la Legge di bilancio 2027, legata a un negoziato con l'Unione europea sull'IVA. Finché non c'è un testo approvato e pubblicato, il limite resta 85.000 €.

Ho un lavoro dipendente da 33.000 € e la partita IVA: nel 2027 resto forfettario?

Solo se la manovra proroga il limite di 35.000 €. Senza proroga, dal 2027 il limite torna a 30.000 € e con 33.000 € di reddito da dipendente nel 2026 esci dal forfettario. Fa eccezione chi ha chiuso il rapporto di lavoro nel 2026 senza averne altri.

Cambia l'imposta del 15% o del 5%?

Ad oggi no. Non ci sono proposte ufficiali per cambiare le aliquote dell'imposta sostitutiva.

Quando si sa l'aliquota INPS del 2027?

Con la circolare annuale dell'INPS sulla Gestione Separata, di solito tra gennaio e febbraio. Quella del 2026 è la n. 8 del 3 febbraio 2026 e fissa il 26,07%.


Aggiornato all'11 ottobre 2026. Fonti: Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89; Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025); Direttiva UE 2020/285 sulla franchigia IVA delle piccole imprese; INPS, circolare n. 8 del 3 febbraio 2026; comunicato del Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di finanza pubblica (2 ottobre 2026). Questa pagina segue l'iter della manovra e verrà aggiornata. Non è una consulenza fiscale: per la tua situazione senti il tuo commercialista.

Vuoi sapere se a fine anno resti sotto gli 85.000 €? Fai la proiezione con il calcolatore della soglia.

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